FACCIAMO IL PUNTO DELLA SITUAZIONE...

venerdì 11 maggio 2012

"Godiamoci questa finale..."


L'avevamo lasciato Mercoledì in tarda serata, all'esterno di una gelateria, mentre con una misera "coppetta" cercava refrigerio per la gola dopo una serata dalla quale la stessa era uscita arsa, asciutta, sotto la tensione della semifinale, in una palestra secca ma nel contempo fonte di felicità, con la prima finale raggiunta dopo anni di assalti a vuoto...
La gola fa ancora male, i continui sbalzi di temperatura hanno lasciato anch'essi il segno, ma il Diesse si concede ai microfoni alla vigilia della finalissima provinciale. 
Dopo anni di rincorse finalmente ci siete, finale provinciale, ci sperava?
"Senza dubbio si, quest'anno la squadra meritava di giocarsi il campionato sino in fondo ed era stata costruita per questo, poi bisogna fare il conto con avversari e problemi vari che cambiano anno dopo anno, ma i ragazzi sono stati fantastici da Ottobre sino ad oggi, un grazie a tutti loro per questa stagione che ci consegnerà senza dubbio un traguardo mai raggiunto" 

Lei ha fortemente voluto Jonathinho a capo del team, oggi per lei una vittoria...
"E' difficile pensare che i risultati possano arrivare da subito, certo a volte succede, ma non in campionati così livellati come questo, ci sono troppe variabili. Però sono sempre stato convinto del lavoro del tecnico e felice oggi di vedere la squadra ai vertici del campionato"

Una squadra arrivata? O si può ancora migliorare?
"Credo una squadra possa dirsi arrivata nel momento in cui non trova più stimoli, più avversari o vette da scalare, AlterEco ha molto ancora da imparare, al momento poi non ha vinto nulla e il favorito Jupiter la sta aspettando..."

Una finale da 50-50 o si parte in svantaggio?
"Non credo si possa parlare di pareggio no, la classifica della regular season parla chiaro, lo Jupiter è il favorito, campione uscente e vincitore della regular season, ma noi sappiamo bene che in gara unica può succedere di tutto. L'importante sarà uscire dal campo sicuri d'aver dato tutto, allora sarà stato, comunque vada, un successo"

Quel pubblico che spesso attaccava Jonathinho stavolta lo ha supportato insieme alla squadra in una semifinale dalla larga affluenza blues...
"E' stato un cambiamento graduale ma costante, dall'indifferenza iniziale verso questo coach straniero sino all'amore incondizionato scoppiato anche nell'ultimo sondaggio, un segno che le cose stanno cambiando... e non è stato l'unico segnale..."

A cosa si riferisce?
"Vedere la ZanZara atomICa che a fine match riporta in spogliatoio una giacca della tuta che un compagno aveva lasciato in panchina, proprio lui che di solito dimentica DI TUTTO nelle palestre nostre e altrui... beh si.... è un segnale che le cose stanno proprio cambiando!!" 

Un ultimo messaggio ai protagonisti della finale di domani...
"Sia ad AlterEco che al Jupiter, siamo arrivati a questa sudatissima finale direi meritatamente, cerchiamo di giocarcela al meglio per noi e per il pubblico che sarà sicuramente presente alla Gozzano. Godiamoci questo ultimo momento provinciale del 2011/2012 e poi ritroviamoci alla premiazione, in campo vinca il migliore, poi sotto al capannone che sia festa per tutti!"


giovedì 10 maggio 2012

Assalto vincente al quarto tentativo


Cuore AlterEco!
I blues sbarcano in finale, questo è il succo della serata di ieri, ma solo il succo, la conclusione, di un match che nonostante il netto 3-0 finale è stata sempre una corsa punto a punto con AlterEco più ad inseguire che a tirare la volata ma brava alla fine a giungere sempre per prima ai fatidici 25 punti. 
Una gara non bellissima, ma considerando la posta in palio era largamente prevedibile, giocata da squadre che per diversi motivi non hanno potuto schierare tutto il loro potenziale. 
Bella la cornice di pubblico chiassoso e rumoroso, intento a produrre più caos possibile con qualsiasi cosa capitasse sotto mano. 
Coach Jonathinho non dispone de il Capitano, l'ormai storico componente del team che impegni lavorativi hanno tenuto lontano dalla palestra sede dell'evento, un Paolino molto tecnico farà da ottimo rimpiazzo nel doppio cambio con Sara. Anche il Tripvolley non è da meno in quanto ad assenze, un centrale rimane in panca e sarà senza dubbio una grave mancanza per il team patavino. 
Brutte sensazioni nel riscaldamento, l'avversario picchia e si trova spesso bene con le alzate della palleggiatrice, Verdi ed Eli fanno fatica a trovare l'intesa e per esperienza possiamo dire che spesso è un segnale indicativo di come andrà il match, ma stavolta no... 
Si soffre...eccome se si soffre... sempre sotto -3 o -4, si pareggia ma si torna sotto, poi ancora pari, il finale è segnato da un muro-cielo di Ma'cello e si va 1-0.
Imperativo: bisogna ripartire bene... macchè... ancora sotto ad inseguire, fortunatamente il Tripvolley regala di più in attacco rispetto al primo set e siamo 2-0 con l'ennesima volata vincente. 
Una buona ripartenza potrebbe tagliare loro le gambe, ma non siamo in grado di farlo e siamo ancora a braccetto, la panchina ecco, secondo noi poteva essere questo il punto di svolta in nostro favore, infatti le rotazioni di Jonathinho sono azzeccate mentre il Trip cala e da circa il nostro 20° punto non è più in partita mettendo in rete gli ultimi attacchi, si trionfa 3-0 e dopo 3 semifinali consecutive perse finalmente ci saremo anche noi tra i protagonisti dell'ultima partita della stagione a livello provinciale!!! 


La difesa ferrea dei blues è l'arma che potremo considerare vincente mentre il riscaldamento delle avversarie (con pelle e curve in bella mostra) non ha prodotto nessun sconvolgimento ormonale nella ZanZara atomICa, infatti, ma questo le avversarie non potevano saperlo, il giocatore aveva appena fatto outing nel pomeriggio, dichiarando la propria omosessualità e fidanzandosi col Dottor Fede... 
A fine match la carovana torna all'abituale luogo dei ritrovi pre-partita, i tifosi sono ancora in festa, la musica sale in cielo:
"...I know we'll never forget. Smoke on the water, fire in the sky..." 
No, non dimenticheremo, grazie blues!

AlterEco - Tripvolley 3-0

mercoledì 9 maggio 2012

"Quando un uomo..."

L'erba della prateria è scossa da un leggero vento. 
I tredici della banda, ritti sui loro cavalli, dall'alto della collina, osservano la città che si estende grande innanzi a loro. Non è la prima volta che vi arrivano ma stavolta tutti concordano che sarà più dura del solito, l'imponente figura della Chiesa domina la cittadina, un immenso prato poco distante, una volta verde, ora bruciato dal sole, ospita ogni giorno il lento viavai di cavalli e carrozze, adesso no... 
I cittadini non ancora rincasati si affrettano a farlo, tante piccole formiche alla febbrile ricerca di una tana sicura, quasi a sentire l'imminente pioggia...
Ma non sarà acqua dal cielo no, stasera sarà pioggia di piombo all'interno della cittadina e tutti lo sanno, a giudicare dalla fremente impazienza dei negozianti nel chiudere i loro negozi, dalla fretta dell'ultima carrozza a lasciare il paese per tuffarsi tra le montagne, una volta rischiose di notte ma forse oggi più sicure dalla tempesta di fuoco che sta per abbattersi. 



Anche dal saloon non arriva la consueta musica di Sam, forse il vento la dirige da un'altra parte, più probabilmente il pianista avrà preso una delle tante dirigenze verso Sud, aria pesante anche per lui stasera, il colore della sua pelle comincia a dare meno nell'occhio rispetto al giorno del suo arrivo ma francamente stasera non è tempo per lui di calare ritmicamente le dita sui tasti del piano mentre gli occhi vagano per il locale a rimirare la carnagione biancastra delle tante ballerine alla ricerca del benefattore di turno... o della notte. 
Data la frenesia della cittadina qualcuno avrà sicuramente già intravisto quelle tredici sagome scendere dalla collina e avrà dato l'allarme alla popolazione, arriva la banda di Johnny e questo significa solo una cosa... guai in vista. 
La fama della banda è ormai nota in tutto il paese, arrivano, occupano il saloon, bevono e mangiano spesso non pagando e magari, prima di abbandonare la città, passano a prelevare alla locale banca. 
Qualcuno ha provato a fermarli ma non c'è legge che tenga, ogni tanto qualcuno dei tredici se ne esce da qualche rissa con le ossa ammaccate e, si dice, alcuni di loro abbiano profonde cicatrici da ferite da taglio o pallottole, ma di questo nessuno è sicuro e anche alle donne o uomini che li/le frequentano non è ammesso parlarne... 
Uomini o donne si, perchè nella banda di Johnny anche le donne godono del rispetto degli uomini del gruppo, un rispetto guadagnato sul campo in risse o sparatorie alle quali anche loro non si tirano di certo indietro.
La luce del giorno si fa fioca e quella che arriva dalla luna nascente illumina le tredici figure intente a discendere la collina, Jhonny guida la banda, avrà sicuramente studiato ogni dettaglio della cittadina, a partire dalla banca ovviamente ma senza tralasciare l'alto campanile o le finestre della locanda, tutto ad evitare le possibili imboscate dei tanti cacciatori di taglie;
si intravede l'esile figura di Fede "lo scarso", un sorriso eternamente stampato sul volto ma uno che quando serve sa picchiare duro; 
a chiamarlo "scarso" ha iniziato Cizz "la pulce" che viene immediatamente dopo, un piccoletto che tanti inizialmente sottovalutano per pentirsene poi amaramente, un vero acrobata, nessuna prigione può rinchiuderlo, sa scavalcare anche le mura più imponenti;
più indietro ecco Marcello "lo zoppo", ora non si nota perchè a cavallo, ma una ferita in via di guarigione gli ha fatto passare qualche guaio non molto tempo fa, qualche whisky e donzella in città e tornerà come nuovo;
dagli identikit disegnati negli uffici di Washington non si riconosce ma quella più indietro è Verdi "la smilza", più esile rispetto ad un tempo, un cambiamento non certo per sfuggire alle forze dell'ordine, quelle non le evita mai;
la luce biancastra batte sulla pelle altrettanto candida di Spino "la pallida", guai a contraddirla quella, veloce, guizzante e pungente, sembra assente ma in realtà nulla le sfugge di quello che le accade intorno;
grande sopra ad un destriero che fatica a trasportarlo, Mano "colpo in canna" non va certo per il sottile, è il pistolero della banda, quello che quando conta è il più veloce ad estrarre l'artiglieria;
da pochi mesi la banda vanta un nuovo componente che gli sceriffi hanno imparato a conoscere come Seba "lo straniero", nessuno sa da dove arrivi, dato il colore della pelle lo si identifica facilmente ma non si sa altro, se sia sbarcato da qualche nave straniera o aggiuntosi alla banda scappando da qualche riserva indiana, non porta armi ma predilige il corpo a corpo, le sue mani sono veloci e sanno toccare sempre i punti deboli dell'avversario. 
Segue tutto il resto della banda, si, per loro e per questa cittadina beatamente posata nella prateria stasera si prospetta una calda calda serata... che Manitù vi protegga elementi della banda!
E ricordatevi:
"Quando un uomo col fucile incontra un uomo con la pistola, quello con la pistola è un uomo morto..."

lunedì 7 maggio 2012

Ci siamo


AlterEco non delude neppure nell'ultimo match della regular season e per la seconda volta in stagione passa a Campo San Martino, stavolta contro la più quotata Olimpia. Coach Jonathinho, con un occhio già alla vicina semifinale, dà un turno di riposo a il Capitano e Sara ma questo non sconvolge i piani di un team che per l'ennesimo anno si conferma nei piani alti del volley provinciale. 
Assente questa volta al match il Diesse impegnato nella programmazione della prossima stagione del beach, il tesserato veniva a conoscenza del risultato tramite sms, davanti ad una fumante pizza:
"Purtroppo gli impegni sono pressanti e la fine della stagione indoor non significa fine dell'annata sportiva, bisogna sempre guardare avanti per nuovi e più prestigiosi risultati, ero comunque fiducioso della prova dei blues, certo, con la mente alla semifinale poteva esserci un calo di tensione, invece il gruppo ha saputo mettere da parte il pensiero e superare anche l'ultimo ostacolo" 

La semifinale di mercoledì vi vedrà impegnati contro il Tripvolley, un pronostico... 
"Possiamo dire che la semifinale sarà all'insegna dell'incertezza, non vedo una netta favorita, conterà molto l'impatto con la gara e la tenuta psicofisica. Credo le squadre possano partire a 50 e 50 probabilità di vittoria mentre nell'altra semifinale lo Jupiter si è rivelato ancora una volta uno schiacciasassi e per l'Aurora76 sarà difficile, non dimentichiamo però la semifinale dello scorso anno con gli stessi vicentini capaci di sovvertire il pronostico in casa dell'oggi Tribano" 

Dopo l'ultima vittoria il pubblico blues si è riversato nelle strade e piazze, sarà presente in massa anche alla semifinale? E lei invece, ci sarà? 
"Io sarò presente alla sfida di mercoledì mentre potrei avere qualche problema all'eventuale finalissima di Sabato ma in quel caso sarà molto più importante che ci arrivi la squadra! Per quanto riguarda il nostri supporter stiamo spargendo la voce per creare un folto gruppo di sostegno, speriamo nella presenza di molti nostri tifosi"

Olimpia - AlterEco 0-3


mercoledì 2 maggio 2012

83%

A pochi giorni di distanza dalla prima sfida a Campo San Martino, conclusasi con una netta vittoria AlterEco, il Diesse incontra la stampa. L'entrata in sala stampa è tutta un sorriso, il dirigente, fresco dopo qualche giorno di meritate ferie da squadra, sport e blog, appare molto contento.

Scusi ma... non le sembra di esagerare? Tutta questa contentezza, per un 3-0 ad una delle cenerentole del girone... ci si accontenta di poco...
"Guardi... la vittoria di Campo San Martino è nulla, già nel dimenticatoio, in questi giorni abbiamo ottenuto una vittoria ben più importante e significativa..."

Non capisco a cosa si stia riferendo...
"Ottantatrè per cento, non vi dice nulla? La larga vittoria del coach nel gradimento della tifoseria, quella era la partita più importante!"

Ah... si sta riferendo alla cazzata del sondaggio?
"Si si, quale cazzata?!? Il popolo AlterEco si è espresso democraticamente e schierato apertamente dalla parte del coach e di conseguenza della società, ripeto... ottantatrè per cento!"

Quindi? Ce lo ritroveremo tra i piedi pure l'anno prossimo?
"La scelta Jonathinho è stata intrapresa a lungo termine e i risultati non tarderanno ad arrivare, ora che il popolo si è espresso a suo favore, ma io non avevo dubbi, direi che il matrimonio tra il coach brasiliano e la nostra società è ben lontano dai titoli di coda, un connubio destinato a traguardi sempre più alti ed imponenti"

E della partita contro il Rambla? Cosa dice? La squadra ha rischiato...
"Macchè rischiato... Il coach ha giostrato a suo piacimento più giocatori e questo ha portato ovviamente a qualche incomprensione tecnico-tattica, ma direi che il match non è mai stato in discussione. E poi dobbiamo capire come la mente del team sia già alla semifinale..."

E che ne dice di Mano(lio)di Pietra posizionato sulla linea di fondo, fuori dalla ricezione, ma in realtà vero bersaglio della battuta avversaria? Un'altra intuizione del mago brasiliano?
"Esatto! Un giocatore viene posto sulla linea di fondo, l'avversario, credendolo scarso nel fondamentale, lo bersaglia e lui risponde con percentuali al limite della perfezione... quel Jonathinho ne sa una più del diavolo!"

Rambla - AlterEco 0-3